Osservando la configurazione urbana di Forlì, si nota una netta frattura coincidente con l'antico tracciato delle mura che divide la città in due parti.
Questa frattura è un'anomalia che ha segnato l'intera vicenda di formazione della città in quanto l'argine del fiume Montone, e successivamente, il limite settentrionale della ferrovia, hanno fatto sì che la città si sviluppasse sempre verso oriente.
Dalla città romana, alla città medievale, quindi rinascimentale, sino alle espansioni neoclassiche e moderne, Forlì ha spostato il proprio baricentro sempre verso est per ricomporre, di volta in volta, un organismo unitario capace di rinnovare le gerarchie interne e i propri "centri".








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